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La fondazione
![]() É nata nel 1963 per iniziativa di Filomena Gambardella con l’obiettivo di tutelare i diritti (alla salute, al lavoro, all’istruzione, al tempo libero) delle persone in condizioni di handicap: soprattutto i bambini, specialmente i più poveri. Erano anni in cui le politiche sociali si confondevano con la filantropia e la beneficenza. Un grande merito di Filomena Gambardella e delle persone che gli furono vicine fu d’aver dato continuità, organicità e forma giuridica alla sensibilità e alla buona volontà di un gruppo di famiglie agiate. La creazione di una Fondazione per l’assistenza ai disabili – cioè di un soggetto dotato di personalità giuridica, forza economica e “volontà politica” – fu un atto pionieristico illuminato. Soprattutto perché la cosa succedeva a Salerno in un’area geografica che non era certo all’avanguardia. Ma sul tema specifico era un po’ tutta l’Italia a essere in ritardo: la riabilitazione era quasi sconosciuta e la figura professionale del fisioterapista inesistente (Filomena Gambardella assunse i primi operatori tecnici direttamente in Argentina). Così, per far fronte alle necessità, il lavoro della fondazione si orientò da subito in tre direzioni: la riabilitazione, la formazione professionale, l’integrazione sociale. ![]() La riabilitazione
La restituzione di capacità perdute o mai possedute attraverso l’esercizio terapeutico ripetuto è da sempre il nostro principale campo d’intervento. Fondamentale in questo settore è stato il contributo scientifico di Maurizio Maria Formica: figura storica della riabilitazione italiana, che per anni ha coordinato il lavoro tecnico dei centri. Oggi i servizi sanitari della Fondazione sono offerti in quattro strutture accreditate dal Sistema Sanitario Regionale: • Centro di riabilitazione di Salerno • Centro di riabilitazione di Pellezzano • Centro di Riabilitazione di Nocera Inferiore • Centro di riabilitazione di Maiori In queste strutture sono trattati gli esisti disabilitanti a livello motorio, cognitivo e relazionale di patologie complesse che coinvolgono il sistema nervoso centrale e/o periferico. Sono anche attivi nuclei di competenza specialistica (medici, terapisti della riabilitazione, tecnici ortopedici, architetti) per la valutazione funzionale, la prescrizione di ausili e la progettazione di sistemi per lo sviluppo dell’autonomia. Tutte le prestazioni sono gratuite (solo per alcune è previsto dalla normativa regionale il pagamento di un ticket). La formazione professionale
Per supplire alla carenza di offerta formativa specializzata Filomena Gambardella aprì una Scuola triennale per terapisti della riabilitazione. Per trent’anni - sino alla recente istituzione del corso di laurea – la scuola della Fondazione è stata tra i centri di formazione professionale più qualificati del Mezzogiorno. Importanti, perché destinati a far crescere la cultura della presa in carico globale della persona in condizioni di handicap, sono stati anche la creazione della Scuola Biennale per Insegnanti di Sostegno e, più recentemente, i corsi di formazione e specializzazione ECM su: autismo, comportamenti problematici, tossina botulinica, ecc. L’integrazione sociale Favorire l’integrazione, oggi si direbbe l’inclusione, delle persone in situazione di handicap provocato da disabilità: era questo l’obiettivo principale di Filomena Gambardella. E in questo campo le realizzazioni sono state entusiasmanti: la catalogazione informatica dei beni artistici della Reggia di Caserta, la scuola di vela, lo sport in carrozzina, il nuoto… Chi lavora in questo campo - sia esso un medico, un terapista, un tecnico, un amministrativo – qualunque sia la propria attività lavora a un unico obiettivo: rendere possibile l’integrazione sociale di chi è in condizione di svantaggio. La struttura Anna Maria Gambardella, Carmine Gambardella, Giovanni Gambardella, Irene di Gaeta Verrengia, e Riccardo Vista sono i fondatori. Carmine Gambardella è il Presidente. |