
"Alla sua sensibilità e al suo entusiasmo si devono la nascita e lo sviluppo della Fondazione che porta il suo nome, in anni in cui la cultura della riabilitazione in Italia era, se non assente, di certo molto trascurata.”
La Fondazione Filomena GAMBARDELLA svolge da più di quaranta anni la sua attività in favore delle persone diversamente abili, e fu fondata dalla signora Filomena Gambardella e da un gruppo di genitori di portatori di handicap per porre all’attenzione della collettività il rispetto dei diritti costituzionali nei riguardi di cittadini svantaggiati, sia per gli aspetti della tutela della salute e della qualità della vita, che per quanto concerne il diritto all’integrazione sociale ed al lavoro.

Pertanto gli obiettivi che la Fondazione si propose in prime istanze furono di creare una cultura della solidarietà sostanziata dall’aiuto attraverso un depistage sull’intero territorio, condotto con una equipe di specialisti medico-psico sociologico, pubblicizzandone i bisogni e rivendicandone i diritti.
Quindi con le prime iniziative promosse dalla Fondazione venne accertato, inoltre, tra i dati più preoccupanti che emergevano dall’analisi, che solo i soggetti handicappati che appartenevano alle famiglie più agiate e con un grado di cultura più elevato potevano, limitatamente al grado di generale coscienza sociale, fruire a proprie spese di servizi clinici, diagnostici e terapeutici in luoghi lontani ed in un numero esiguo di strutture sul territorio nazionale. Anche per questi soggetti più fortunati si realizzava, però uno sdradicamento dal proprio contesto ambientale e familiare.
Di qui l’impegno della Fondazione di offrire soluzioni ai bisogni riscontrati, creando un diffuso servizio sul territorio con presidi e centri diagnostico-terapeutico, che fondandosi sul volontariato no- profit rivolgesse le proprie cu e appropriate prestazioni a tutti coloro che lo richiedevano, in quanto in stato di necessità, senza differenziazione di classe, di appartenenza sociale, economica e culturale.

Il primo centro di riabilitazione fu creato nel centro storico di Salerno e precisamente a via Trotula de Ruggiero. I ragazzi assistiti erano circa 50 e provenivano da tutta la Provincia; un pulmino provvedeva ad accompagnare ala centro coloro che avevano maggiori difficoltà a giungervi, per loro era previsto un servizio di refettorio. Nel 1971, Filomena Gambardella acquistò, a rate, con il coraggio e la forza che ha solo colui che ritiene di portare avanti una giusta causa, un immobile prospiciente il mare di cinque livelli, con discesa sulla spiaggia e lo trasformò con l’aiuto gratuito del marito ingegnere, Cherubino Gambardella, in un centro di neuroriabilitazione, tra i più moderni ed attrezzati dell’epoca.

Parallelemente all’impegno di valutazione clinica e diagnostica ed a quello terapeutico venne attivato un servizio socio assistenziale di sostegno coinvolgendo l’ambito familiare e scolastico, nonché la formazione al lavoro con laboratori della ceramica.
Il domani della nostra Fondazione o per meglio dire il futuro, ben fondato sul riconoscimento di autorità che ci perviene dall’aver ben operato da più di quaranta anni, è già iscritto nel comportamnto, nel fare quotidiano dei soci, dei dipendenti, che con una progettualità in itinere adeguano e ottimizzano il proprio operato alle esigenze ed ai bisogni delle persone disabili. La capacità di prevenire le istanze della parte debole della società e il continuo sforzo di rendere sempre più appropriato l’apporto della Fondazione per gli aspetti clinici, terapeutici, formativi e socio assistenziali rappresenta non solo il futuro ma una condizione dell’essere che muove i sentimenti e concretizza fatti.